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Eccellenza reumatologica in Basilicata: tra conferme e nuovi traguardi

 

29/3/2015

Trecentotre ricoveri ordinari e 79 in day hospital, con una percentuale di provenienza extraregionale del 61%. Più di 18.000 prestazioni ambulatoriali  comprendenti l'Ambulatorio di Potenza, quello territoriale di Pescopagano e quello di Matera, con percentuali di accesso extraregionali pari, in media, al 35% (nelle strutture delle provincia di PZ).

Dodici articoli pubblicati su prestigiose riviste biomediche, alcune delle quali con gli IF più elevati nel settore.

Dietro l'apparente freddezza di questi numeri si cela la riconferma tangibile, misurabile, di un successo, costruito passo dopo passo, nel silenzio tipico operoso della gente lucana, e la testimonianza di un piccolo miracolo della sanità meridionale e nazionale. Parliamo del Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata, diretto con dedizione, competenza e passione dal dottor Ignazio Olivieri (Direttore del Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata, A.O. Regionale “San Carlo” di Potenza e A.O. “Madonna delle Grazie” di Matera) e presidente in carica della SIR (Società Italiana di Reumatologia), che, nel solco di una tradizione inaugurata ormai tre anni orsono, ha reso pubblici, in un incontro aperto al pubblico e alla stampa, i risultati dell'attività delle tre strutture reumatologiche presenti sul territorio regionale (Ospedale “San Carlo” di Potenza, Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera e ambulatorio territoriale di Pescopagano). Ciò allo scopo di rendere accessibile e trasparente la gestione delle risorse pubbliche, con l'obiettivo strategico di migliorare l'efficacia dei servizi.

L'importanza dell'incontro e la stima nei confronti del dottor Olivieri, sostenuta dall'apprezzamento dei pazienti e dalla Dirigenza delle Aziende Sanitarie e delle Autorità Amministrative Sanitarie di questa regione, che vedono un ritorno solido dei fondi investiti in questa impresa, è stata confermata, anche quest'anno, dalla presenza di membri rappresentativi delle Istituzioni Sanitarie e Amministrative Locali e dalla presenza dell'attuale sottosegretario alla Salute dell'attuale governo in carica, Vito de Filippo.

A introdurre la novità di quest'anno, ovvero il prossimo riconoscimento del Dipartimento come IRCCS, è stato il dottor Rocco Maglietta, Direttore Generale dell'A.O. Regionale “San Carlo” di Potenza, che ha ricordato come nello scorso mese di ottobre, sia stata ufficializzata la candidatura del Dipartimento per ottenere tale riconoscimento. “Un ulteriore motivo di prestigio e dimostrazione della nostra serietà – conclude Maglietta – è la conferma nell'anno 2014 della certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità secondo le direttive UNI EN ISO 9001:2008 per la struttura di Reumatologia”.

Fiducioso nel buon esito dell'istruttoria in corso per l'accreditamento del Dipartimento come IRCCS si è espresso il Sottosegretario Vito de Filippo. Senza sbilanciarsi sui tempi per l'espletamento di tutti gli step che, a partire dal mese prossimo, porteranno, una volta completati, all'ufficializzazione del riconoscimento della struttura come IRCCS, il sottosegretario ha affermato che "...ci sono tutti i requisiti" affinché il Dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata - diretto dal prof. Ignazio Olivieri - ottenga tale riconoscimento.”

Nel caldeggiare il buon esito della procedura si è espressa anche la dr.ssa Flavia Franconi, assessore alla Salute della Regione Basilicata, che ha sottolineato il merito del dottor Olivieri   nell'aver creato una scuola di professionisti medici e di altre professionalità in Regione:”Senza questa sua generosa intuizione – ha dichiarato la dr.ssa Franconi – non avremmo avuto le risorse umane necessarie che hanno reso possibile il raggiungimento, anche questo anno, di risultati molto lusinghieri per il Dipartimento.” Inoltre, la dr.ssa Franconi ha pubblicamente ringraziato il dottor Olivieri per la sua collaborazione fattiva alla realizzazione del Registro delle Malattie Rare attualmente disponibile in Regione (il dottor Olivieri è un esperto riconosciuto di fama internazionale della malattia di Behcet e Matera ospiterà il prossimo anno il congresso Mondiale su questa malattia rara).

Dello stesso tenore le dichiarazioni del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che, nel sottolineare il riconoscimento delle ottime performance della struttura, ne ha enfatizzato quello, che, a suo parere, è il punto di forza del Dipartimento: la capacità di unire, nell'approccio al malato, la professionalità con la grande umanità.

Attività di ricerca  e di aggiornamento del Dipartimento nel 2014

A sottolineare l'importanza delle attività di ricerca del Dipartimento, ancora svolte su base volontaria e al di fuori dell'orario di lavoro – la produzione scientifica non è un requisito richiesto alle strutture ospedaliere che non siano IRCCS - è il dottor Olivieri in persona che spiega come “...a motivare il suo Dipartimento a  svolgere attività di ricerca sia la convinzione che il mantenimento di un elevato profilo scientifico non solo migliori la propria preparazione ma si rifletta anche sul miglioramento dell'assistenza e della qualità di vita dei pazienti.”

Nel declinare l'attività di ricerca svolta nel 2014, il dott. Olivieri ha ricordato come, nel corso dello scorso anno, siano stati pubblicati 12 articoli su riviste internazionali con impact  factor, con un valore di questo indice bibliometrico ragguardevole (IF= 64,297), a suggerire l'elevata qualità della ricerca svolta nel suo Dipartimento.

Scorrendo l'elenco dei lavori, tra i più rilevanti vi sono, innanzitutto, una review sul trattamento del'artrite psoriasica, pubblicata su Nature Reviews Rheumatology (1), la rivista con il più elevato IF del settore (IF=10,252), che commissiona articoli su invito ad esperti di chiara fama internazionale. Il dott. Olivieri ha citato anche nel suo intervento due articoli, pubblicati sulla seconda rivista reumatologica per IF, Annals of the Rheumatic Diseases (IF=9,270) (2,3), relativi alle raccomandazioni europee sul trattamento treat-to-target nelle spondiloartriti, per la cui stesura il gruppo del dott. Olivieri ha partecipato rappresentando l'Italia. E' stato citato, inoltre, anche un lavoro pubblicato su Autoimmunity Reviews (IF=7,095) (4) che ha affrontato il tema della gestione congiunta da parte del reumatologo e del gastroenterologo del paziente affetto da spondiloartrite e malattia infiammatoria cronica dell'intestino.

“Il riconoscimento di IRCCS, dunque – aggiunge il dott. Olivieri – ci consentirebbe di usufruire di fondi ai quali al momento non abbiamo accesso”.

Quanto alle attività di aggiornamento svolte lo scorso anno, il dott. Olivieri ha ricordato lo svolgimento di corsi, convegni e congressi che hanno visto la partecipazione dei membri del Dipartimento come docenti. Questi eventi erano destinati agli specializzandi o agli specialisti o ai MMG o agli infermieri.
A proposito degli infermieri, il dott. Olivieri ha ricordato lo svolgimento in  Dipartimento, da diversi anni, grazie al contributo di Roche,  di un corso condotto dagli infermieri del reparto per infermieri provenienti da tutta Italia. “ Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è quello di creare una scuola di infermieri di reumatologia per fare qui, a Potenza, insieme con l'Università di Ancona, un master per infermieri di reumatologia. 

Attività di degenza e ambulatoriali

Nel declinare le attività di Degenza (ordinaria e in Day Hospital) in Reumatologia nel 2014, attive presso l'Ospedale “San Carlo” di Potenza, la dr.ssa Angela Padula, Dirigente Medico presso il Dipartimento di Reumatologia, ha spiegato come l'attività di Degenza Ordinaria sia rivolta a pazienti con patologie complesse provenienti anche da altre regioni, che non possono essere seguiti in laboratorio, mentre nel Day Hospital (DH) vengono eseguite terapie infusionali non praticabili a domicilio.
Su 303 ricoveri ordinati avuti nel 2014, le cause di ricovero ordinario sono state prevalentemente ascrivibili a malattie rare ( vasculiti, malatti di Behcet, sclerosi sistemica e  Lupus Eritematoso Sistemico) e meno ad artrite psoriasica e artrite reumatoide.  Nel 61% dei casi i pazienti ricoverati provenivano da regioni limitrofe alla Basilicata. Su 79 ricoveri in DH, invece, l''83,5% era ascrivibile a sclerosi sistemica.
Le criticità emerse nel corso dell'anno passato sono state determinate in gran parte dallo svolgimento di guardie interdivisionali, che ha sottratto, in media, poco meno di un reumatologo e mezzo dall'attività specialistica. In secondo luogo, il rallentamento delle attività è stato determinato dall'accorpamento del personale infermieristico del Dipartimento con la Pneumologia. Di ciò ha risentito anche il progetto pilota di formazione di infermieri specializzati in Reumatologia.

Quanto alle attività ambulatoriali, il dott. Salvatore D'Angelo, Dirigente Medico del Dipartimento di Reumatologia dell'Ospedale “S. Carlo” di Potenza, ha documentato, per il 2014, l'effettuazione di 14.870 prestazioni ambulatoriali (tra prime visite, visite di controllo, infusione di farmaci biologici....). In questo caso, il 35% delle prestazioni era a favore di pazienti provenienti da altre regioni (non solo limitrofe).

I tempi di attesa per l'erogazione delle prime visite sono stati in parte abbattuti con  l'introduzione delle visite con classi di priorità alla fine del 2013 (10 giorni classe B, 30 giorni classe D, a fronte di un tempo di attesa medio di 7 mesi).

Nell'ambulatorio territoriale di Pescopagano, invece, sono state effettuate, nel corso del 2014, 290 prestazioni ambulatoriali. In questo caso, la provenieza extraregionale dei pazienti è stata del 36% (il 35% dei pazienti proveniva dalla Campania, l'1% dalla Sicilia).

Di fronte all'eccesso di domanda di prestazioni rispetto all'offerta, anche il dott. D'Angelo concorda con la dr.ssa Padula sulla necessità di rimodulare, in primo luogo, le risorse umane disponibile sul campo escludendo i reumatologi dalle guardie interdivisionali. A tal proposito, il dott. D'Angelo ha ricordato come l'attività ambulatoriale dell'Ambulatorio Territoriale di Pescopagano si sia interrotta all'inizio di questo anno proprio a causa dell'impegno richiesto ai reumatologi nelle guardie intedivisionali al “San Carlo”.

Il dott. Carlo Palazzi, Dirigente Medico presso l'Ospedale  ha presentato, infine, i dati relativi alle attività ambulatoriali condotte presso l'Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, mostrando come, nel 2014, l'Ambulatorio materano, che non consente ancora lo svolgimento di alcune attività terapeutiche quali l'infusione di farmaci biotecnologici e di vasodilatatori, che sarebbero invece necessarie, ha erogato nel 2014 3.048 visite (tra prime visite, visite di controllo infiltrazioni ecc.).
Di queste, il 19,2% erano destinate a pazienti provenienti da altre regioni, non solo limitrofe. Anche in questo caso, la richiesta avanzata per agire in modo risolutivo sulla riduzione dei tempi di attesa, suggerisce, tra le varie misure, una migliore organizzazione del lavoro, unita la miglioramento dell'appropriatezza delle richieste.

Prospettive future
Risolvere le piccole criticità contingenti, esentando i reumatologi dalla guardie interdivisionali;  completare la costruzione di una rete reumatologica diffusa sul territorio e potenziare il centro di Matera. Questi i due prossimi traguardi del Dipartimento (oltre all'ormai imminente riconoscimento come IRCCS) che hanno trovato orecchie sensibili nel Presidente della Regione che si è impegnato a trovare risposte adeguate a queste richieste.
Lo merita questo team di professionisti medici e non medici che si prodigano senza sosta nello svolgimento della loro attività; lo merita la Basilicata per il suo riscatto dal vecchio stereotipo di regione arretrata; lo merita questo Paese che, dopo tanti esempi di malasanità, ha bisogno di sapere che c'è ancora una sanità pubblica che funziona e per la quale vale la pena di combattere! Nonostante tutto!


Nicola Casella


Bibliografia di riferimento

1. Olivieri I e t al. Advances in the management of psoriatic arthritis.Nat Rev Rheumatol. 2014 Sep;10(9):531-42. doi: 10.1038/nrrheum.2014.106. Epub 2014 Jul 8.
Leggi

2. Smolen JS et al. Treating spondyloarthritis, including ankylosing spondylitis and psoriatic arthritis, to target: recommendations of an international task force. Ann Rheum Dis. 2014 Jan;73(1):6-16. doi: 10.1136/annrheumdis-2013-203419. Epub 2013 Jun 8.
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3. Schoels MM et al. Treating axial and peripheral spondyloarthritis, including psoriatic arthritis, to target: results of a systematic literature search to support an international treat-to-target recommendation in spondyloarthritis. Ann Rheum Dis. 2014 Jan;73(1):238-42. doi: 10.1136/annrheumdis-2013-203860. Epub 2013 Jun 5.
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4.    Olivieri I et al. Italian Expert Panel on the management of patients with coexisting spondyloarthritis and inflammatory bowel disease. Autoimmun Rev. 2014 Aug;13(8):822-30. doi: 10.1016/j.autrev.2014.04.003. Epub 2014 Apr 13.
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