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Artrite reumatoide, abatacept sicuro ed efficace per almeno 7 anni nei casi che non rispondono bene a MTX

 

27/7/2014

Abatacept per via endovenosa, in combinazione con metotressato (MTX), si è dimostrato sicuro ed efficace per almeno 7 anni in pazienti affetti da artrite reumatoide che non avevano risposto adeguatamente al solo MTX in uno studio pubblicato di recente su Clinical and Experimental Rheumatology.

Questi dati, spiegano gli autori nell’’introduzione, rappresentano la valutazione più lunga ad oggi disponibile del trattamento con abatacept in pazienti con artrite reumatoide. Inoltre, aggiungono i ricercatori, guidati da Rene Westhovens, del Dipartimento di Reumatologia dell’Università di Lovanio, in Belgio, per la prima volta si è esaminata la percentuale di pazienti che hanno mostrato miglioramenti prolungati (cioè una “normalizzazione”) della funzionalità fisica e della qualità della vita.

I dati si riferiscono all’estensione in aperto di uno studio di fase IIb, randomizzato, controllato e in doppio cieco, nel quale i partecipanti sono stati trattati con abatacept (10 o 2 mg/kg) o placebo, oltre a MTX, per un anno. Al termine di questa fase, potevano partecipare a un’estensione a lungo termine nella quale erano trattati con abatacept 10 mg/kg al mese.

La sicurezza è stata valutata nei pazienti che avevano ricevuto almeno una dose di abatacept; mentre l’efficacia è stata valutata nei pazienti originariamente trattati con abatacept 10 mg/kg.

In totale hanno partecipato all’estensione 219 pazienti, di cui 114 (il 52,1%) hanno completato i 7 anni di trattamento con abatacept più MTX (un anno di trattamento in doppio cieco più 6 anni di estensione).

Il profilo di sicurezza emerso nella fase in doppio cieco (valutato su 220 pazienti) è risultato in linea con quello relativo anche all’estensione (valutato su 287 pazienti) e in quest’ultima fase non si è osservato un aumento dell’incidenza degli eventi avversi.

I tassi di incidenza cumulativa di eventi avversi gravi, infezioni gravi, tumori maligni ed eventi autoimmuni sono stati pari, rispettivamente, a 17,6, 3,2, 1,8, e 1,2/100 pazienti-anno.

Gli eventi avversi gravi più comuni sono stati polmonite (dolore toracico (2,4%), artralgia (2,1%) artrosi (2,1%) carcinoma basocellulare (2,1%) e calcolosi biliare (1,7%)

Nei 7 anni di trattamento sono stati segnalati otto decessi (di cui due durante il primo anno e i rimanenti durante l’estensione), ma nessuno è stato considerato correlato al farmaco dagli sperimentatori.

Le infezioni gravi più comuni (verificatesi in più dell’1% del pazienti) sono state polmonite (sette casi, ascesso (tre casi) e diverticolite (tre casi), mentre non sono stati segnalati casi di tubercolosi o infezioni opportunistiche.

Gli eventi autoimmuni hanno avuto un’incidenza del 4,5% e il più comune è stato lo sviluppo di psoriasi (in sette pazienti), ma tutti sono stati lievi o moderati, ad eccezione di un caso di sclerosi multipla e due di psoriasi.

I miglioramenti delle risposte ACR 20, 50 e 70 e dell'attività di malattia, e la normalizzazione della funzionalità fisica e della qualità di vita correlata alla salute osservati dopo il primo anno di trattamento si sono mantenuti nel tempo.

Per esempio, la percentuale di pazienti con una bassa attività di malattia o addirittura in remissione dopo il primo anno di trattamento nel gruppo trattato inizialmente con abatacept 10 mg/kg è risultata rispettivamente 48,2% e 25,3%, mentre dopo 7 anni è risultata rispettivamente del 69,7% e 51,5%.

Inoltre, circa l'80% dei pazienti che sono arrivati ad avere una bassa attività di malattia o una normalizzazione dei punteggi dell’Health Assessment Questionnaire modificato dopo il primo anno, e che hanno continuato lo studio, ha mantenuto queste risposte anche in ogni anno successivo.

Pertanto, scrivono gli autori nelle conclusioni, “abatacept, in combinazione con MTX si è dimostrato in grado di fornire benefici clinici significativi e duraturi per oltre 7 anni, con una buona sicurezza e tollerabilità, in pazienti con artrite reumatoide conclamata che avevano riposto in modo inadeguato a MTX”. Inoltre, sottolineano, “alcuni pazienti hanno mostrato una normalizzazione della funzionalità fisica e della qualità di vita correlata alla salute duratura nel tempo”.

Alessandra Terzaghi

R. Westhovens, et al. Long-term safety and efficacy of abatacept in patients with rheumatoid arthritis and an inadequate response to methotrexate: a 7-year extended study. Clin Exp Rheumatol. 2014.

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