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Etanercept riduce insorgenza 'fatty lesion' in pazienti con spondiloartrite assiale

 

2/10/2015

Il trattamento continuo per 3 anni con etanercept è stato in grado di ridurre l'insorgenza di nuove "fatty lesion" in pazienti affetti da spondiloartrite (SpA) assiale: lo dimostra uno studio pubblicato online sulla rivista Seminars in Arthritis and Rheumatism.

Le "fatty lesion" (lesioni da degenerazione grassa del midollo osseo) sono alterazioni post-infiammatorie precoci rilevabili mediante risonanza magnetica nucleare (RMN).

“La  progressione radiografica nella SpA assiale e le sue variazioni possano essere documentate solo dopo 2 anni di follow-up, rendendo difficile, se non impossibile, l'osservazione di un effetto del trattamento sulla progressione radiografica rispetto ad un gruppo di controllo – ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro. - (…) Pertanto, lo sviluppo o la prevenzione dell'insorgenza di “fatty lesion” potrebbe essere utilizzato come un parametro di outcone addizionale più sensibile nel prossimo futuro.”

Di qui il razionale dello studio, avente l'obiettivo di esaminare la relazione esistente tra infiammazione e lo sviluppo di “fatty lesion”, documentate mediante imaging a RM sia a livello del rachide che delle articolazioni sacroiliache in pazienti con SpA precoce trattati in modo continuo  per 3 anni con etanercept, un farmaco anti-TNF.

Gli autori hanno analizzato i dati relativi a pazienti che avevano preso parte al trial ESTHER, uno studio che prevedeva il trattamento di pazienti con SpA assiale con etanercept o sulfasalazina. In particolare, l'attenzione dei ricercatori si è concentrata sui dati relativi a 41 pazienti trattati in modo ininterrotto con etanercept per 3 anni, e per i quali erano disponibili i dati di imaging a RM al'inizio, a due anni e a tre anni dall'inizio dello studio.

Le “fatty lesion” sono state documentate all'inizio dello studio nel 2,8% delle unità vertebrali e nel 24,1% dei quadranti delle articolazioni sacroiliache.

Sulla base della classificazione delle “fatty lesion” in base ad un punteggio compreso da 0 a 3, i ricercatori hanno documentato un incremento del punteggio medio dall'inizio dello studio al secondo anno di trattamento, sia a livello del rachide (1,13 al basale vs. 1,40 al secondo anno, p=0,0254) che a livello delle articolazioni sacroiliache (4,76 al basale vs 5,46 al secondo anno, p=0,27), mentre non hanno rilevato un incremento degli score tra il secondo e il terzo anno di osservazione dello studio.

Nuove “fatty lesion” si sono sviluppate nel corso del secondo e del terzo anno di osservazione quasi esclusivamente nei quadranti delle articolazioni sacroiliache e delle unità vertebrali in corrispondenza delle quali era stata documentata infiammazione mediante imaging a RM all'inizio del trial. Le lesioni sono scomparse solo in 3 quadranti delle articolazioni sacroiliache e in nessuna unità vertebrale nel corso del secondo e del terzo anno di osservazione dello studio. I punteggi relativi alle erosioni e all'anchilosi, invece, non hanno subito modifiche, “...a suggerire come il ricorso al trattamento precoce e continuato con farmaci anti-TNF potrebbe arrestare lo sviluppo di lesioni croniche strutturali”.
 
Riassumendo, lo studio appena pubblicato è il primo ad aver seguito l'evoluzione delle lesioni infiammatorie, comprese le 'fatty lesion', mediante imaging a RM del rachide e delle articolazioni sacroiliache di pazienti con SpA assiale all'esordio, trattati in maniera ininterrotta con etanercept per 3 anni.

I risultati non hanno evidenziato un ulteriore incremento delle 'fatty lesion' tra il secondo e il terzo anno di trattamento con etanercept, mentre hanno evidenziato l'esistenza di una forte associazione tra la presenza di infiammazione attiva, documentata mediante imaging a RM, e lo sviluppo di nuove 'fatty lesion'.

Resta ancora da approfondire se quanto osservato in questo studio possa essere predittivo di inibizione della progressione radiografica di malattia. Di qui la necessità di nuovi studi progettati ad hoc in grado di rispondere a questa domanda.

Bibliografia
Song I-H, et al "Inflammatory and fatty lesions in the spine and sacroiliac joints on whole-body MRI in early axial spondyloarthritis- 3 year data of the ESTHER trial" Semin Arthrits Rheum 2015; DOI: 10.1016/j.semarthrit.2015.08.005.
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